La natura del cancro di Ernst Krebs jr

Relazione presentata prima della seconda Convenction annuale del CCS (Cancer Control Society, la Società di Controllo sul Cancro)- 1974

Un’adeguata terapia nutrizionale a sostegno del metabolismo del corpo non solo può arrestare il decorso delle malattie metaboliche, ma anche curarle e prevenirle. Altre malattie metaboliche nel passato sono state curate attraverso i normali fattori della dieta, come lo scorbuto (carenza di vitamina C), la pellagra (carenza di vitamina B3 o niacina) e l’anemia perniciosa (carenza di vitamina B12 e di acido folico).

 

“E’ certamente un piacere per me essere qui alla sec4nda convention annuale della CCS, una branca sviluppatasi, come sapete, dall’ “Associazione Internazionale delle vittime del cancro e amici”.

Guardando indietro negli anni di gestione delle emergenze da parte di queste due buone società, io posso ben ricordare ed enumerare le vittorie miracolose che abbiamo avuto negli anni trascorsi. E’ tanto vero oggi quanto lo era undici anni fa che il Laetrile, la Vitamina B17, costituisce la prima e l’ultima speranza nella profilassi della terapia del cancro sia nell’uomo che negli animali. La ragione di questo è che il Laetrile è una vitamina. Esso è la diciassettesima delle vitamine del gruppo B.

Abbiamo sentito molto del suo utilizzo nel cancro terminale, ma il momento per cominciare l’assunzione della vitamina B17 è ORA, prima che la malattia diventi clinica. Il momento per cominciare è il medesimo per ogni sostanza necessaria ad una adeguata nutrizione, ed il momento credo sia proprio ADESSO. Potete cominciare subito mangiando i semi della frutta comune che assumete durante i vostri pasti. I semi di albicocca e di pesca contengono circa il 2% di vitamina B17 rispetto al loro peso; i semi di mela, per quanto piccoli, ne sono ugualmente ricchi, e così anche i semi delle prugne, delle susine, delle ciliegie e delle pesche noci (nettarine). I soli frutti comuni sul continente che mancano di semi nitrilosidici sono quelli degli agrumi. Questa carenza è dovuta ai processi di ibridizzazione delle moderne coltivazioni artificiali, infatti i semi degli agrumi africani contengono ancora la vitamina B17.

Due fonti particolarmente ricche di vitamina B17 sono i semplici cereali miglio e grano saraceno. Le noci di macadamia, sebbene care ed esotiche, sono ricche di vitamina B17, e così i germogli di bambù, i fagioli mungo (soia verde – ndr), i fagioli lima, i fagioli bianchi di spagna, e certi tipi di piselli. Ma per convenienza, la fonte più semplice per la vostra vitamina B17 è certamente nei semi della frutta comune.

Vediamo ora cosa sappiamo sulla dose profilattica della vitamina B17. Ad esempio, sappiamo che la popolazione di Hunza è stata libera dal cancro per oltre novecento anni della sua esistenza. 

Hunza Valley è una terra che qualche volta è stata descritta come “il luogo dove l’albicocca è regina”. I suoi abitanti mangiano albicocche fresche per i tre mesi in cui sono in stagione, e nel resto dell’anno mangiano albicocche secche. Tale popolazione non mangia mai le albicocche senza includere anche i semi. Questa abitudine alimentare provvede loro oltre una media di 50-75 mg al giorno di vitamina B17. La maggior parte di noi nel mondo occidentale non ingerisce questa quantità di vitamina B17 nel corso di un intero anno. Il risultato è che ci troviamo nel bel mezzo di una deficienza fulminante di questa vitamina – detta anche nitriloside – la vitamina anti-neoplastica. Questa assenza dalle nostre diete spiega perché il cancro sulla nostra popolazione ha raggiunto un tale stato pandemico, da contarsi ormai la sua comparsa su una su tre famiglie americane. La sua presenza ora probabilmente potrebbe essere ancora maggiore di quanto detto, visto che il cancro viene rilevato sempre molto tardi nel suo sviluppo. Molti che hanno il cancro vengono uccisi da incidenti o malanni intercorrenti prima che il processo maligno sia sufficientemente avanzato da essere diagnosticato.

Il cancro è una malattia metabolica cronica, questo è ovvio. Non si tratta di un’infezione causata da batteri o virus. E’ una malattia che ha un’origine metabolica, ovvero che è connessa con la nostra utilizzazione del cibo. La maggior parte delle malattie metaboliche hanno come loro base specifica una carenza di vitamine e/o minerali" ...

 

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