Informazioni e Precauzioni

regole pratiche per l'assunzione dei semi di albicocca

A causa della loro particolare fragranza, molti considerano i semi di albicocca una spezia. Qui in Italia le armelline di albicocca vengono utilizzate anche per fare i tanto amati amaretti.
Come molte spezie, però, il gusto può non risultare piacevole se consumati da soli o in larga quantità.
Nessuno si sognerebbe di mangiare una manciata di peperoncini, ad esempio, senza poi aspettarsi una qualche reazione avversa. Allo stesso modo, non ci si deve aspettare di mangiare i semi così come sono,
sebbene a molti piaccia il loro gusto amarognolo. Per la maggior parte, comunque, questo sapore amaro non è gradito, e noi raccomandiamo dunque di tritare i semi e di spargerli leggermente sui cibi che mangiate.
Usati in questo modo, lasciano un piacevolissimo aroma di mandorla gradito dalla maggior parte. Essi vengono gustati principalmente sui piatti di verdura calda, sulla frutta, sulle patate bollite, sulle minestre, ed
anche mischiati ai cereali ed al muesli. A molti piace masticare i semi da soli, o insieme a qualcosa di dolce.
Qualcuno li trita e li mette dentro apposite capsule di gelatina alimentare, acquistabili nei negozi dietetici: questo è un modo comodo per portarsi dietro i semi quando si è lontani da casa.

 

PRECAUZIONI

 

E’ importante ricordare che – come accade con tutte le spezie – una quantità sufficiente è buona, ma troppo non è necessariamente meglio. C’è un limite naturale al numero appropriato di semi che possono
essere consumati in sicurezza in una volta o in un’intera giornata.

 

IN ACCORDO CON IL DOTTOR KREBS, DUE REGOLE PRATICHE...

 

In accordo con il dottor Krebs, vi sono due regole pratiche da seguire per l’assunzione della vitamina B17 a livello preventivo. Il concetto base è che la quantità giornaliera sufficiente di vitamina B17 si può ottenere
seguendo entrambi i due seguenti consigli:
1) Mangiare la vitamina B17 contenuta nell’intero frutto (semi inclusi, naturalmente), ma non mangiare mai più semi da soli di quelli che mangerei mangiando anche l’intero frutto. Ad esempio, se mangio
3 mele al giorno, allora i semi delle 3 mele sono una quantità sufficiente di vitamina B17 per me a livello di prevenzione.
2) Un seme di pesca o di albicocca ogni 10 libbre (1 libbra = 0,45 chili; 10 libbre = 4,5 chili) di peso corporeo si pensa che sia più che sufficiente come normale difesa dell’organismo nella prevenzione del cancro, sebbene il numero di semi possa variare da persona a persona, in dipendenza del metabolismo individuale e delle abitudini alimentari. Un uomo di 170 libbre (76,5 chili), ad esempio, potrebbe consumare 17 semi di pesche o albicocche al giorno e ricevere un apporto biologicamente sufficiente di vitamina B17.

Due note importanti: certamente si può consumare troppo di ogni cosa. Troppi semi, come l’eccesso di ogni altre sostanze, ci si aspetta che possano produrre effetti collaterali sgradevoli. Questi cibi naturali vanno consumati in quantità biologicamente razionali (non più di 30-35 semini al giorno).
Alte concentrazioni di vitamina B17 si ottengono non solo dai semi dei frutti nitrilosidici, ma anche mangiando cibi naturali (possibilmente crudi e germogliati) che ne contengono. 

 

 L’elenco allegato (tabella cibi nitrilosidici) vi sarà diaiuto.

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tabella cibi nitrosilidici
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