Oggi anche io posso dire la mia da paziente


Prologo

Per tutta la mia vita accanto al mio primo marito Pietro (ora col Signore), e negli anni a seguire vicina come possibile ai pazienti che mi scrivevano attraverso questo sito, ho solo potuto dare consigli sulla base dell'esperienza di altri. Ma oggi finalmente posso parlare per esperienza personale, perché da qualche mese anche io ho il cancro. Dire "finalmente" sembra brutto, e non sono certo felice di essere malata, ma sono almeno contenta di poter condividere con tutti i malati di cancro le medesime esperienze, per confortarci e consigliarci a vicenda.


Ottobre 2018 - Il piccolo nodulo - 0,5 cm

Erano almeno 4 anni che avevo un piccolo nodulo, più piccolo di un pisello, nella parte laterale esterna del mio seno sinistro, mobile e quieto.

 

Non ho mai seguito il programma di "Prevenzione Serena" di screening per il cancro alla mammella, per scelta ponderata e personale. La mammografia infatti rilascia radiazioni molto dannose nel nostro corpo, aumentando ogni volta del 2% la possibilità di contrarre il tumore. Un cane che si morde la coda fare diagnostica preventiva con uno strumento altamente cancerogeno, non vi pare?

 

La mia formazione scientifica mi ha sempre spinta a cercare di capire ciò che riguarda la scienza con mente ben aperta. Non accetto passivamente da nessuno (soprattutto se ateo) che mi dica come debba funzionare il creato di Dio, tantomeno non accetto che mi si imponga senza spiegazione una cura sulla base della fiducia nel "medico" come figura infallibile e super partes.. Ho poi avuto molte esperienze che mi hanno convinta che anche i medici sono uomini come noi, con dubbi, incertezze, e come tutti commettono errori. Considerando poi quanto inquinanti negli ultimi 50 anni siano stati gli interessi economici a discapito della buona medicina... beh, allora nessuno dovrebbe fidarsi troppo dei protocolli imposti per asservire le SPA farmaceutiche di tutto il mondo. Questa è la mia personale opinione, naturalmente tutti sono liberi di pensarla diversamente.

 

In ogni modo, da quando ho scoperto le potenzialità anti-metastasi della vitamina B17, non ho mai smesso di fare prevenzione. Le armelline grezze di albicocca (contenenti in gran quantità vitamina b17 o amigdalina) sono da anni parte della mia quotidiana alimentazione preventiva per il tumore. E così è per tutte le persone che si sono informate e che hanno voluto fare ugualmente. A riguardo nel sito c'è molto materiale.

 

Lo scorso ottobre 2018, a causa di stress e stanchezza, e sicuramente di un'alimentazione sbagliata (quando si lavora troppo, non si fa attenzione come si dovrebbe alla dieta) il mio piccolo nodulo ha cominciato a crescere, fino ad arrivare a circa tre centimetri di grandezza in meno di due mesi...

 

Grazie all'aiuto del mio Padre Celeste, della preghiera e del supporto di tanti fratelli e sorelle in Cristo, non mi sono persa d'animo, ed ho potuto affrontare con serenità e fermezza la situazione. Ho quindi ripreso in mano la mia dieta (soprattutto ho eliminato latte e latticini e tutti i cereali), ed ho ordinato in California la vitamina B17 in pastiglie da 500 per rinforzare la cura (che prima era solo prevenzione), insieme a : Essiac e cardo mariano per tener pulito il fegato, enzimi per migliorare le reazioni chimiche del corpo, vitamine, funghi Schritaky e aglio Kyolic per aumentare le difese immunitarie, cartilagine di squalo come anti-angiogenetico (chiude i piccoli capillari attraverso cui il tumore si nutre, sconsigliato per chi ha problemi cardio circolatori).

Ogni giorno ho pregato e fatto la mia home-therapy.

 

Ho comunque prenotato un'ecografia di controllo privatamente. Poteva trattarsi di una ciste acquosa infatti, non si può subito saltare alle peggiori conclusioni.

Ho scelto l'ecografia e non la mammografia, ovviamente. 

 

Questo è il principio della storia...


Novembre 2018 - Ecografia - mammografia - 3 cm

Il medico si accinge a farmi l'ecografia, e non appena posa l'ecografo sul nodulo duro, si spaventa e comincia ad agitarsi. "Signora, se me lo permette io le farei la mammografia per capire meglio la natura di questa brutta ciste, con l'ecografia non capisco...". In quel momento mi sono sentita coinvolta, ed ho acconsentito, trascinata dall'evidente agitazione del dottore. Grande errore, dovevo immaginarlo... Facendomi la mammografia, dato che ho il seno piccolo ed il piccolo tumore esposto, sotto pelle, il mammografo strizza-tette mi ha talmente premuto sul nodulo direttamente, da causare una terribile infiammazione da subito. Il piccolo tumore di 3 cm in due mesi è diventato di 6 cm, tra novembre e gennaio...

Il medico radiologo mi saluta intimandomi spaventato di andare subito a fare una biopsia, dicendo che non c'è tempo da perdere, e augurandomi buona fortuna con le lacrime agli occhi.

 

Mi ha fatto tenerezza il medico, era seriamente spaventato...ma chissà se insegnano alla facoltà di medicina che la prima malattia del mondo è la perdita di speranza? ...


Gennaio 2019 - Candiolo - mammografia - biopsia - 6 cm

Consigliata dal medico di famiglia, da amici e parenti, sulla scia della loro più che della mia effettiva agitazione, ma anche spinta dalla curiosità di sapere effettivamente la natura del tumore che mi stava crescendo in seno, prendo appuntamento a Candiolo, il "Tempio delle cure x il Tumore".

 

Dirò ciò che sto per dire con estremo rispetto per tutti i cari malati che frequentano gli ospedali per necessità, cercando buone cure e incoraggiamento.... Ritengo seriamente - nei 10 anni in cui non ho più dovuto frequentare gli ospedali - che non siano stati fatti grandi passi avanti nelle cure oncologiche proposte. Molti passi indietro invece ne sono stati fatti nella misericordia e nel supporto al paziente.

 

La prima cura è credere di avere speranza. Quella stessa che ti tolgono gli oncologi la prima volta che ti parlano. Io mi sono recata a Candiolo solo per fare una biopsia, ed hanno anche voluto rifarmi la mammografia che avevo appena fatto altrove, perché così prevede il loro protocollo (2% + 2% di possibilità in meno di guarire?). Mi hanno ri-strizzato nuovamente il seno e il tumore fino alle lacrime. E poi lo hanno bucato con un grosso ago, ravanando a destra e manca per ottenere il loro campione di tumore, ed il loro campione di linfonodo sentinella. Risultato? Un'ematoma nero sotto il seno per 20 giorni, tanta nuova infiammazione ed una nuova massa (forse tumorale, ancora non so) accanto al tumore originario. Secondo mio grosso errore nel lasciarli fare...

 

Risultato della biopsia? Andai solo per ritirarla. All'atto della consegna, sapendo che non sarei rimasta a Candiolo per le "cure", la biologa mi consegnò la busta chiusa, e non si trattenne dal dirmi a bruciapelo: "è confermato, brutto tumore". Ma proprio non lo capiscono che le docce fredde fanno male alla salute? La parola costruisce e distrugge...

Senza neppure rispondere a tanta inutile franchezza, uscii dallo studio della dottoressa, mi accomodai nella sala d'attesa in mezzo ai comuni mortali, e lessi con calma insieme ad Ennio (mio marito) la sentenza già largamente annunciata, cercando di capire ogni parte del documento.

 

Carcinoma infiltrante di 6 cm, con consiglio di terapie (chemioterapie o radioterapie) per ridurre la massa elevata (causata dalle mammografie-ndr) prima di asportazione chirurgica.

Buone notizie: linfonodo sentinella non interessato, e tumore senza le caratteristiche tipiche del tumore che metastatizza.

 

Insieme Ennio ed io guadagniamo la porta del "Tempio x la cura dei tumori", senza voltarci indietro... e sgommiamo verso casa sulla mia nuova fiammante Opel Adam gpl! (qualche regalo bisogna concederselo in tempi di crisi, per pensare positivo!).


Inizio Febbraio 2019 - Dal senologo - 4 cm

Dalle mie visite a Candiolo io ho staccato la spina con tutti i "medici da protocollo", e semplicemente mi sono messa in pace con me stessa e con il mio caro Dio, per uscire dalla inutile e deleteria spirale della paura altrui. Così facendo ho potuto continuare la mia terapia casalinga, pregare con i miei figli, e ritrovare la lucidità scientifica che mi appartiene. Da gennaio (biopsia a Candiolo) arriviamo a febbraio. L'ematoma causato dalla biopsia sparisce, l'infiammazione al seno e ai linfonodi causata dalle mammografie si quieta; il tumore si riduce almeno a 4 cm (evidente alla palpazione). Una nuova massa di circa 2 cm rimane nel seno accanto al tumore in seguito alla biopsia (non si sa se tumore o tumefazione...). Altro regalo della medicina ufficiale...

 

Per avere un altro parere, prendo appuntamento da un noto senologo del mio paese per valutare l'eventuale asportazione del tumore. Durante la visita di circa 15 minuti al costo ormai acquisito a livello nazionale di 150 euro, il medico nell'ordine mi disse:

1) perché aspettare 4 anni con una ciste simile nel seno, è da pazzi;

2) ora non c'è nulla da scherzare, bisogna correre;

3) lui opera solo se riduciamo decisamente la massa di 6 cm con chemio tosta (quando gli accenno che il tumore non è più di 6 cm, ma di 4, mi dice : "No, quello che lei mi dice non è assolutamente possibile". Io penso: Gloria a Dio!).

 

Dunque, il senologo mi manda dal suo amico oncologo di Torino per una prima visita oncologica, per decidere le terapie per ridurre il tumore prima della chirurgia.

 

Mi lascio la porta alle spalle anche del senologo, e mi dimentico di pagare. Ho poi dovuto chiamare x scusarmi e fare un bonifico. 


Fine Febbraio 2019 - Dall'oncologo - 3 cm

Ancora nel mese di febbraio mi reco dall'oncologo indicatomi dal senologo.

 

Entro, mi visita. Poi scrive sul suo pc per circa 30 minuti. Si alza e comincia a spiegarmi...

1) Ho un carcinoma infiltrante lobulare

2) Non ha il gene della metastasi quindi al 90% non metastatizza

3) Questo tipo di tumore non risponde bene alla chemio e alla radioterapia

4) Mi prescrive 6 mesi di chemio anche se ha appena detto che non funziona sul mio tipo di tumore

 

Rimango un attimo attonita, e dico che il tumore è decresciuto da 6 a 3 cm nell'ultimo mese (l'oncologo mentre parlo non mi ascolta), che credo che la chemioterapia sia solo un veleno irreversibile per il nostro corpo, a maggior ragione nel mio caso che non funziona bene... Dico che sono interessata all'immunoterapia, ovvero a cercare di elevare le mie difese e a ristabilire quanto possibile le capacità auto-curative del mio corpo. Lui mi guarda con aria sospetta e mi dice che l'immunoterapia sul mio caso non funziona. Poi scopro che in Italia l'immunoterapia è solo ai suoi primi passi, avendo fatto ricerche personali contattando tutti i principali centri in cui viene applicata, compresi i centri noti quali Siena e Milano.

 

Poi mi da un foglio, sul quale lui ha già scritto e deciso tutto quello che dovrei fare per i prossimi sei mesi (chemio e ormoni-soppressore). Mi prescrive anche e finalmente una TAC dell'addome superiore con contrasto, che nessuno finora si è preoccupato di farmi fare, e che io fossi medico riterrei rilevante (il tumore è localizzato, o è andato in giro?). Ma in fondo li capisco, risparmiano sulle tac, tanto fanno la chemio in tutto il corpo: se il tumore è localizzato oppure no, è irrilevante: con la chemio sterilizzano tutto... aiuto.

 

Il medico mi saluta, dicendo: "tranquilla, la risolviamo" e mi dà appuntamento alla prossima settimana, mi vuole subito ricoverare per fare TAC, mettere catetere venoso centrale, fare prima chemio da ricoverata per vedere come la tollero... Non mi chiede neppure se la prossima settimana sono libera, se ho famiglia, se ho un lavoro, se posso, se voglio, nulla... tutto programmato secondo protocollo standardizzato. 

 

Mi lascio un'altra porta alle spalle e raggiungo nella sala d'aspetto la mia prima figlia e l'ultimo, Miriam e Jonathan. Usciamo dall'ospedale e andiamo a mangiarci un bel panino. Dico a Miriam: " 6 mesi di chemio, dice che la risolviamo". Miriam mi guarda con la sua migliore espressione di disgusto e dice: "Ma figurati, hai sempre detto che non l'avresti mai fatta!".

 

Improvvisamente torno in me... "E' vero, hai ragione, ma che cavolo".

I figli ci ricordano spesso chi siamo.... menomale.


Bye Bye oncologia ufficiale...

La domenica successiva stavo lavorando al mio rifugio (Rifugio Alpino Santa Pulenta, per chi volesse venirci a trovare chiamate Ennio per prenotare 348.2660592 - pubblicità occulta) e nel pieno del servizio ricevo la gentile chiamata di un'infermiera dell'ospedale di Torino. Voleva dirmi quando presentarmi per il ricovero, il giorno successivo.

Lascio la cucina, esco sulla balconata che dà verso la montagna, e dico: "Grazie cara per il suo lavoro, avvisi lei per cortesia il dottore che non verrò, ho scelto un'altra strada". "Oh davvero, bene, avviso il medico...buona fortuna". La sua voce era sorpresa, ma credo anche sollevata... O così mi è parso, visto che ero sollevata anche io...

 

Lasciata la strada maestra dell'oncologia ufficiale, mi sono recata dal mio medico di famiglia, pregando che non volesse ostacolare la mia defezione. Ho richiesto l'esenzione 048 per patologia, per poter fare gli esami a me necessari senza pagare (cosa dovutami, visto che la malattia era già stata dichiarata). 

Così il mio medico mi ha prescritto analisi del sangue e Tac addome superiore in una clinica convenzionata di Torino. La PET - che io ritenevo importante - l'oncologo di Torino l'ha sconsigliata, dicendo che nel mio caso da falsi risultati. Boh.

 

Nel contempo ho parlato col mio medico, ed ho deciso di iniziare la terapia blocca ormoni femminili, dato che il mio tipo di tumore dalla biopsia è risultato molto sensibile. Le controindicazioni sono varie, ma diciamo che tutto sommato si può tollerare un po' di stanchezza, qualche mal di testa, e qualche caldana. Io sono già in menopausa, dunque le controindicazioni sono inferiori rispetto a chi è ancora in età fertile e deve fermare tutto l'ambaradan...


Fine Febbraio 2019 - TAC

Faccio la Tac, e con una certa ansia mi appresto a leggere i risultati.

Tutto bene, nessuna ciste o presenza tumorale in nessuna parte del corpo scannerizzata...

Stranamente non fanno alcun riferimento al tumore al seno, che delusione, volevo veder confermato che la massa si era ridotta. Mah, misteri della scienza.


14 Marzo 2019 - Il morfologo del sangue

Poco prima di partire per l'Oasis of Hope - il posto da me scelto per curarmi - sono stata visitata da un capace morfologo del sangue. Quella che vedete qui a lato è l'immagine al microscopio del mio sangue. I globuli rossi sono tutti addossati l'uno all'altro perché il mio corpo non ha più capacità di digestione delle proteine (ed io ne mangio già pochissime), così una sostanza colloidale si forma e incolla i globuli, portando il sangue ad avere anche mancanza di ossigeno. Il fegato, i reni, tutto lavora male, nella foto si vedono anche batteri (il mostro verde), funghi, e anche cristalli di acido urico (che non si vedono in questa foto). Nel mio sangue ha anche trovato molta concentrazione di metalli dannosi.

 

Ho capito bene che non si può essere sani se il nostro stesso sangue è malato. Davvero siamo quello che mangiamo, quello che beviamo, e come viviamo, quello che pensiamo e diciamo di noi stessi. Ovviamente il morfologo mi ha messa a dieta stretta, ci vorranno 8 mesi per ripulire il sangue, ma mi ha anticipato che - ripulito il sangue - la malattia verrà naturalmente guarita dal corpo, così come Dio ha stabilito che sia. Non è un caso che anche all'Oasis of Hope del Messico parte integrante della cura di detossificazione sia la dieta... una dieta da imparare e portare a casa, che diventi quotidiana e preventiva per il futuro.

 

Guardate quei globuli...che pena, non riescono neppure a respirare. Ed io sono una che mangia anche bene.... chissà i vostri!

 

Riguardo alla buona dieta per la buona salute, in Italia abbiamo un gran dottore, il dottor Piero Mozzi, vale assolutamente la pena di ascoltarlo. Troverete in internet molto del suo lavoro. Qui sotto uno dei tanti video disponibili.


17 Marzo 2019 - Ritorno all'Oasi della Speranza...

Dal primo momento in cui ho sentito la mia ciste muoversi ed aumentare, lo scorso ottobre, io ho subito scritto al dottor Francisco Contreras dell'Oasis of Hope Hospital di Tijuana in Messico. Potete visitarne il sito qui. Troverete la spiegazione dettagliata di tutte le terapie, e testimonianze di pazienti da tutto il mondo.  Un fantastico posto dove trovare cure che curano (e non devastano) unite all'amore cristiano, che per me vale più di ogni cosa. Ci sono stata 10 anni fa con Pietro, mio primo marito e padre dei miei 4 figli. Abbiamo avuto molto da queste cure e da questi medici amorevoli, ho imparato tutto quello che so su come bisogna affrontare la malattia, e sono grata per questo.

 

Ho scritto per sapere quale terapie avrei potuto fare nel mio caso. Nei mesi successivi mi sono tenuta in contatto, e man mano che avevo risultati degli esami (biopsia, mammografia, TAC) li ho mandati all'ufficio dell'ospedale. Mi hanno seguita, e quando mi sono finalmente decisa, ho programmato il mio percorso di cura all'Oasis, che è cominciato Domenica 17 marzo, e che si concluderà (primo ciclo) il 31 marzo.

 

Cosa faccio qui?

- detossificazione del corpo

- terapia per rinnovare i sali minerali che mi mancano nel corpo

- ozonoterapia che causa un effetto a cascata di ossigenazione del sangue, dei tessuti e così anche delle cellule cancerogene

- terapie tossiche per le cellule tumorali con alto dosaggio di vitamina C e vitamina B17

- ipertermia, che cambia il microambiente delle cellule tumorali rendendole più vulnerabili alle terapie ossidanti effettuate

- vaccino specifico fatto prendendo le mie cellule tumorali e creando una coltura iniettata a più riprese di cellule natural killer attivate, per la distruzione del mio tumore

E mentre faccio tutto questo, sono circondata da positività, amore, preghiera, fede in Dio, che è il primo Guaritore. 

 

Ringrazio ogni giorno perché possano esistere posti come questo ovunque, davvero oasi di speranza in un mondo che non regala che sentenze di morte.  Speranza x tante care persone che meritano di vivere la loro vita fino all'ultimo dei giorni da Dio a loro concessi, invece di morire prematuramente a causa di false cure che arricchiscono i pochi.

 

Detto questo, come cristiana, desidero ricordare a chiunque legga che le cure sono solo cure umane, e che grazie al prezioso sangue versato dal nostro Signore Gesù Cristo, chiunque creda che Lui è il Figlio di Dio è salvato, liberato e guarito. E questa è la verità più potente in questo nostro mondo di passaggio, in questo tempo di salvezza...


21 Marzo 2019 - Incontro col dottor Francisco Contreras

Questa mattina (21 marzo) il dottor Francisco Contreras - direttore dell'Oasis of Hope Hospital - mi ha chiamata al mitico quinto piano (sembro Fantozzi). 

Mi ha fatto piacere rivederlo dopo tanti anni, questa volta come paziente.

 

Mi ha detto: "Sono molto felice di conoscere una donna che potrà essere di incoraggiamento a tante donne con tumore al seno. Ha tenuto una ciste al seno sotto controllo senza paura per 4 anni, usando la vitamina B17".

 

Si è fatto raccontare la storia, ha guardato tutta la mia documentazione, e poi mi ha detto che nel mio caso il tumore è guaribile. Mi ha consigliato di continuare a prendere la pastiglia x sopprimere la produzione di ormoni femminili, perché contribuirà a far sparire del tutto il tumore. Mi ha assicurato che nel mio caso la chemio avrebbe fatto solo danni, e che grazie al fatto di non averla accettata ora le cure che mi fanno saranno risolutive, perché il mio sistema immunitario non è stato in alcun modo compromesso, se non dalla mia stanchezza.

 

Mi ha anche consigliato di fare la PET, diversamente da quanto consigliatomi a Torino, per avere chiara la situazione del tumore attivo nel corpo, per confermare che non è andato in giro, ma anche per capire che cosa ho di attivo nel seno e cosa no.

Così lunedì prossimo andrò a San Diego a fare la PET. Vi terrò informati...

 

Per ora comunque tutto bene, sto facendo le mie terapie, godendomi con mio figlio Leonardo il tempo insieme, e lodando la bontà del Signore.


La PET... 3/4 cm

Risultato della PET: nessuna metastasi grazie a Dio. Ma - come temevo - i tumori sono due adesso. Il mio tumore originario - che si è ridotto a meno di 2 cm, duro e denso - e un tumore nuovo, che ho solo da quando mi hanno fatta la biopsia, meno denso esternamente, con la parte attiva solo all'interno, ma più grande del mio originario, di circa 3/4 cm. Eppure avevo detto chiaramente che non ritenevo opportuno "stuzzicare il can che dorme" (e neppure dormiva! era arrabbiato nero). Ma non mi hanno dato retta, come sono soliti fare i medici che san tutto... La biologa ha infilzato il tumore con quel grosso ago più volte, ravanando a destra e a manca... Manco fossi stata un pollo da infilzare. Eppure lo sapevano già che si trattava di un tumore non benigno.... Ma tanto a chi importa, tanto il protocollo prevede chemio a manetta e asportazione.... uno, due, tre... non importa quanti sono. Sono tornata a casa con un bel ematoma blu... Quando è sparito, al suo posto una nuova massa.

Io posso avere delle opinioni estreme in materia, ma questa realtà è del tutto oggettiva: prima ne avevo uno solo, adesso devo guarirne due nello stesso seno. Grazie Candiolo! Grazie "medicina ufficiale".


Curare con l'amore...

selfie con una coppia di pazienti ed il pastore Ernesto Lopez, che si occupa della lode e della preghiera ogni mattina
selfie con una coppia di pazienti ed il pastore Ernesto Lopez, che si occupa della lode e della preghiera ogni mattina

Serve così poco per ottenere dalle buone terapie ottimi risultati: un semplice sorriso.

Sorrisi da chi fa le pulizie, sorrisi dalle infermiere e dagli infermieri, sorrisi dai medici e, di conseguenza, sorrisi dai pazienti. Anche da quelli con metastasi in tutto il corpo, che avrebbero poco di cui ridere.

 

Ci sono cose che vengono dal cuore, e che non si possono comprare...

 

Ma l'incoraggiamento più grande è iniziare la giornata con la preghiera al mattino, tutti insieme, ognuno con la sua flebo. Sì, una sferzata di amore e energia soprannaturale che cade direttamente dalle mani del nostro meraviglioso Salvatore. Una certezza di guarigione che viene dal cielo, e che non dipende dall'uomo e dalle sue terapie...

 

Un clima di amore, speranza, condivisione che non si trova neppure in tante chiese.

 

Care persone che arrivano da tutto il mondo anche nelle peggiori condizioni, che hanno speso magari fino all'ultimo centesimo solo per trovare un po' di pace e speranza.

 

E sta proprio qui la vera vergogna della medicina ufficiale, fatta di protocolli propinati senza guardare in faccia nessuno, di omertà e dure verità da accettare senza replica, di stanze silenziose e piene di paura e lacrime inutili. Nessun sorriso, nessuna speranza, nessuna preghiera, se non quella per l'estrema unzione... E nessuna possibilità di poter avere a casa propria il medesimo protocollo di buona medicina, magari anche col sostegno delle ASL a costo zero, per tutti. Vergogna!

 


Il ritorno a casa - 3/4 cm

Eccomi di nuovo a casa.

Fatte le buone cure, integrata la dieta dell'Oasis of Hope con quella del morfologo e quella del dottor Mozzi, ora procedo un giorno alla volta, prendendo tutti i nutraceutici che mi hanno dato per la home therapy.

 

Fra tre mesi una PET di controllo.

 

Sono nelle capaci mani del Signore, lo so che un giorno mi sveglierò e Lui mi avrà guarita.

Ma aspettando quel giorno, sto in campana e aspetto che la piccola brigata di linfociti natural killer diventi un esercito, e che attacchi le cellule tumorali. Avanti tutta!!

 


Lavori in corso...

La dieta non è facile, devo rinunciare totalmente alla caseina (latte e formaggi), a tutti i cereali, e a tutti gli alimenti che non fanno bene al mio gruppo sanguigno (A). 

A poco a poco, lo vedo a vista d'occhio, perdo peso. Io sono già magra, certo non ne ho bisogno. Ma vedo che i grassi accumulatisi sul corpo si asciugano, e poco alla volta si asciugano anche quelli accumulatisi nel sangue. Ecco la pulizia di cui parlava il Morfologo Jimmy Albuquerque.

A Luglio peso 53 chili, ne ho persi 7 da marzo.

A fine maggio sento che il corpo si resetta, per quasi 3 settimane ho disturbi intestinali forti, quello che mangio esce come acqua... ma poi passa tutto ed improvvisamente mi sento meglio.

Mi sento forte, ma mi accorgo che il minimo sforzo mette in allarme le mie difese immunitarie. Il mio corpo cerca riposo, lo sento. Lavoro in un bar, con orario prolungato, per cui decido di fare pausa pomeridiana, per consentirmi di riposare... 

Cerco di tenere lontano lo stress, non sempre ci riesco, l'ambiente in cui vivo non sempre è positivo.

Ma tengo duro.

Infine....Continuo a chiedere al mio Padre Celeste di guarirmi...perchè è a Lui che desidero dare la gloria, e non alle terapie dell'uomo.


PET 15 luglio 2019 - 5 cm

 

Verso fine giugno la massa nel seno comincia a dolere molto, a pizzicare e ad ingrandirsi molto. Ricordo quello che ci hanno insegnato i medici prima di fare il vaccino: prima di migliorare, il tumore può anche peggiorare molto. Infatti il vaccino ripristina il sistema immunitario, che ritorna in grado di vedere il tumore; il tumore reagisce attaccando.... Con questa certezza, mi appresto a programmare la prossima PET di controllo.

Fatta la PET, i tecnici (che prima di fare l'esame mi interrogano scettici sulle cure alternative fatte) scrivono il loro referto: tumore cresciuto in captazione, numero e dimensione. Conclusioni: avanzamento di malattia.

Dal Messico mi rassicurano che "l'avanzamento" non è altro che la reazione che ci aspettavamo del tumore al vaccino, e chiedono di mandare loro la PET affinché possano fare il confronto con quella fatta a marzo a San Diego.

Dopo un attento esame delle immagini, e sentito anche il mio parere (il tumore lo sentivo crescere ogni giorno), i medici ritengono che molto probabilmente si tratta dell'infiammazione che si aspettavano che segue al riconoscimento da parte del sistema immunitario del tumore... Il tumore reagisce infiammandosi e crescendo. Dalla PET si evince che ora anche i linfonodi risultano interessati, e quindi i medici mi chiedono di aggiungere una parte di terapia a casa che avevo inizialmente rifiutato. 

Una terapia disinfiammante molto blanda (metformina x la metabolizzazione degli zuccheri, cortisone e Celebrex per infiammazione, ciclofosfamide come blocca crescita del tumore che agisce in aiuto al vaccino). Mi avevano già proposto questa parte di terapia appena dimessa a fine marzo, ma non mi sentivo allora di sovraccaricare il mio corpo, avevo bisogno di tempo per ripulire il sangue e l'organismo. Così presi la decisione di non fare questa parte di home teraphy, e promisi ai medici che - se ci fosse stato bisogno - l'avrei aggiunta in un secondo tempo. Ora i medici mi chiedevano di farlo, preoccupati dell'ingrandimento del tumore, timorosi che potesse espandersi altrove.

 

 


1° agosto - LA DIETA... e la terapia - 8 cm

 

Non è stato facile x me decidere cosa fare. Da una parte i medici dell'Oasis mi chiedevano di aggiungere farmaci (seppure a bassissimo dosaggio) in qualche modo inquinanti x il corpo. Dall'altra il Morfologo (dott. Jimmy Albuquerque) mi chiedeva di sospendere qualunque farmaco intossicante, e di fidarmi a lavorare solo con la dieta che mi ha prescritto (nella foto sotto). Una dieta che non è altro che la dieta appropriata per il mio gruppo sanguigno (A), la stessa di cui parla il Dottor Mozzi, con l'aggiunta di un'attenzione particolare agli alimenti che causano tumore (sicuramente la caseina in primis).

 

Sono stata in dubbio per giorni, durante i quali - nel mese di Luglio - il tumore si è ingigantito fino ad arrivare ad essere circa 8 cm. Oltretutto è cresciuto lateralmente, e ogni mio movimento del braccio sinistro andava a toccarlo, alimentando la già grande infiammazione. Mentre prendevo tempo per decidere, seguendo il consiglio di un'amica, ho fatto applicazioni notturne sul seno con argilla, per cercare di togliere l'infiammazione. Infine, ho deciso di fare la terapia consigliatami dai medici dell'Oasis, e l'ho cominciata poco alla volta, aggiungendo anche una bella protezione per lo stomaco.

La ciclofosfamide (che di fatto è un farmaco chemioterapico, seppure preso in dosi ridicole, che qui in Italia vengono considerate puramente palliative, 100 mg al giorno) la prendo prima di dormire insieme al farmaco blocca ormoni, così agisce... mentre dormo, e non mi accorgo di nulla. In effetti non ho alcun effetto collaterale, pur sapendo che bene non fa. Il mio blocco sulla ciclofosfamide è soprattutto aver letto sul foglietto illustrativo che "può provocare metastasi in altri organi del corpo anche dopo molto tempo dalla sua assunzione". Bella roba... Eh beh....ditemi che non è il problema principale di tutte le chemioterapie, che non curano in effetti, ed infine inducono altri tumori....

 

In ogni modo, ho pregato Dio che facesse valere la Sua Parola riguardo ai veleni (ovvero che nessun veleno avrà effetto sui figli di Dio), ed ho cominciato la micro-terapia aggiuntiva, continuando la dieta stretta, come ho sempre fatto... e cercando di coinvolgere nella preghiera tutti gli amici cristiani che ho in tutti i continenti....

 

Che Dio me la mandi buona....

 


26 agosto, LA MASSA SI RIDUCE! 8-7-6-5-4-3-2-1.....cm

Ho fatto la terapia x soli 14 giorni, iniziando il 1° di agosto, la prima settimana a metà dose, la seconda a dose normale, e poi mi sono fermata una settimana come previsto per fare le analisi del sangue. 

Analisi bene, ma marker tumorali in crescita... ci sta, dopo che il tumore si è ingigantito tanto, non mi aspetto che i marker siano bassi...

 

Dopo soli 14 giorni di terapia (ovviamente non abbastanza perché sia efficace) - 14 giorni in cui ho coinvolto nel supporto in preghiera tutti i figli di Dio che conosco, in tutti i continenti - precisamente il 26 di agosto, la massa ha cominciato a ridursi visibilmente. 

 

Il giorno in cui sto scrivendo è il 12 settembre, dal 26 agosto sono passati 18 giorni, e la massa è passata da 8 a 1,5 centimetri. Il mio tumore originario è quasi scomparso. I linfonodi nell'ascella sono spariti, sento solo più quelli sotto ascellari, ma spariranno anche quelli.

 

 


la terapia funziona, ma quale?

La terapia sta funzionando. Ma quale? ... Il vaccino? La vitamina B17? La dieta? La preghiera? La micro- terapia aggiuntiva con antinfiammatori e ciclofosfamide?

 

Io credo fermamente che il tumore sia una malattia con molteplici sfaccettature, e che non esista una terapia unica che si possa applicare con successo. L'approccio (come dicono anche i medici dell'Oasis of Hope Hospital) deve essere multifunzionale. Più terapie concorrono contemporaneamente a curare il paziente, comprendendo nella cura non solo i medicamenti, ma anche la cura dell'anima e dello spirito.

 

La mia sensazione è che il 90% (se non 100%) del lavoro l'abbia fatto LA FEDE, senza la quale la paura mi avrebbe incatenata alle "terapie ufficiali", che credo totalmente prive di fondamento scientifico.

 

La fede che ho nel Dio che ha fatto il mondo (come dice lo stesso scienziato italiano Zichicchi) mi ha spinta verso una metodologia di cura rispettosa dell'uomo, che non cura usando veleni, ma cura con medicina vera, ed avendo in primis rispetto del nostro corpo. Certamente l'amore per LA GIUSTA ALIMENTAZIONE va nella direzione di rispettare l'uomo come Dio lo ha creato.

 

Checchè se ne dica, NOI SIAMO QUEL CHE MANGIAMO.

Se non mi ammalavo di tumore, sarei certamente morta in circostanze misteriose, non svegliandomi semplicemente una mattina, per aneurisma o blocco cardio-circolatorio, come si sente di molti. Eppure non mangiavo male, ma il mio corpo non digeriva più nulla nel modo corretto... il meccanismo si era inceppato... a forza di introdurre nella bocca materie prime indigeribili per il mio stomaco... per cui il detto "noi siamo quello che mangiamo" dovrebbe trasformarsi nel detto più corretto: "NOI SIAMO QUELLO CHE DIGERIAMO"!

 

Eppure i medici "tradizionali" dicono sempre di mangiare quel che si vuole, un po' di tutto, solo senza esagerare.... Ma no, ci sono cose che ad ognuno fanno molto male, siamo tutti diversi.... Non si scherza sull'alimentazione. E vi assicuro, cari amici cristiani, che non è sufficiente benedire il cibo prima di ingozzarsi, occorre avere rispetto del corpo come Dio lo ha creato.

 

Da fine marzo ad oggi ho perso esattamente 10 chili (ed ero già magra) praticando solo la dieta avuta dal Morfologo Jimmy Albuquerque (in sostanza, via glutine, via caseina e zuccheri). Enteroclismi di caffè ogni settimana x tenere intestino e fegato pulito. Diversi integratori, tra cui enzimi (per aiutare le reazioni chimiche), cardo mariano (x pulire il fegato), olio di fegato di merluzzo, vitamina C, Selenio, polline e pappa reale, vitamina B17, ed altro ancora.  Una gran faticaccia, sì! Non una dieta, un REGIME di vita difficile, ma non impossibile. Un impegno a 360°, soprattutto lavorando tante ore fuori casa... Ma il timore di non farcela mi ha spinto a non sgarrare, non è questo il tempo per me di passare a miglior vita, devo badare ai miei figli, hanno ancora bisogno di me! Ed ho ancora tante cose da fare, tutte per il Regno di Dio... 

 

Sono certa che il mio sangue si sia ripulito rispetto a 6 mesi fa, e che questo abbia innescato poi un meccanismo di ripristino anche delle difese immunitarie. La macchina perfetta che Dio ha meticolosamente pensato e creato si è rimessa in moto, ed il tumore ha cominciato inesorabilmente a ridursi. Poi certamente gli antinfiammatori hanno disinfiammato la massa in espansione, sì..., anche gli impacchi di argilla.... Ma una contrazione così veloce non è imputabile ad alcuna terapia medica! Io dico che la fede nel Dio che ha fatto il nostro corpo in modo perfetto, la dieta e le preghiere di molti sono state le principali ragioni di questa riduzione.

 

Prossima tappa: il morfologo Jimmy Albuquerque, che vedrò ad Alba sabato 28 settembre.

Se qualcuno volesse prenotare per una visita, scrivete alla sua segretaria, Lara, su whazzap: +55 11 98252 7087

 

PS: guardatevi questo video...

 


incontro col dottor Jimmy

Il 28 settembre sono finalmente andata ad incontrare il dottor Jimmy Albuquerque, che è tornato ad Alba grazie al supporto della chiesa brasiliana locale. E' sempre un piacere incontrare un uomo/medico tanto positivo: anche solo il suo sorriso, i suoi abbracci e la sua positività sono la prima fonte di guarigione per chiunque. 

Ecco qui sotto le immagine del mio sangue, alla prima visita, ed alla seconda...

 

 

 

IL MIO SANGUE il 18 MARZO 2019.....

globuli ammassati e incollati dai grassi nel sangue, funghi, cristalli di acido urico, batteri, carenza totale di difese i immunitarie... Questa situazione del mio sangue ha preceduto l'insorgere del tumore. Il tumore (come molte altre malattie) è una malattia sistemica, non di organo... Ci si ammala perché il sangue è malato... Il sangue è malato perché ingeriamo qualunque cosa, senza badare se ci faccia male o bene, per pura golosità...o comodità.

 

 

 

IL MIO SANGUE IL 28 SETTEMBRE 2019

I sacrifici, come avevo immaginato, hanno dato ottimi frutti! Il dottor Jimmy mi ha abbracciato felice, dicendomi che il mio sangue era ormai guarito! Sangue ossigenato, con difese immunitarie finalmente funzionanti a regime, un sangue ripulito che non può ospitare malattie... Che sollievo!  Ora ho la prova che la parte del leone nel processo della mia guarigione la sta avendo la correzione fatta sulla mia dieta... Che bello, una terapia che non costa, e che tutti possono fare!

 

A CONFRONTO IL SANGUE DEL DOTT. JIMMY E IL MIO

 

Quello giallo è il sangue del dottor Jimmy Albuquerque, quello rosso il mio. 

Ora i miei globuli, con un po' di pazienza, si moltiplicheranno in numero, in grandezza e rotondità...ci va solo qualche mese in più di sacrificio... Ma quale sacrificio, ormai non cambierò mai più dieta, io voglio stare bene!

Jimmy ha 75 anni e ne dimostra 60... E' sopravvissuto da più giovane ad un tumore al cervello terminale, che curò correggendo la dieta...


To be continued...