Tumori, il colesterolo li aiuta

I tumori per crescere utilizzano il colesterolo per ingannare il sistema immunitario

I tumori per crescere utilizzano il colesterolo per ingannare il sistema immunitario. La ricerca del San Raffaele ha verificato, nelle cavie, che alcuni farmaci possono impedire che ciò avvenga, arrestando così il progredire della malattia.

Che il colesterolo alto facesse male alla salute, era storia ormai certa. Agli alti livelli di colesterolo vengono associate già molte malattie, soprattutto quelle del sistema cardiovascolare. Ma ora, secondo lo studio effettuato dai ricercatori dell'ospedale San Raffaele di Milano, il colesterolo risulta avere una sua responsabilità nell’insorgenza dei tumori.

Infatti, secondo lo studio pubblicato sulla rivista biomedica 'Nature Medicine', grazie ad alcune molecole derivate dal colesterolo, i tumori riescono ad eludere le difese del sistema immunitario inibendone il funzionamento.

La scoperta assume la sua importanza, secondo i ricercatori, in quanto apre nuovi scenari terapeutici per combattere quei tumori che causano il maggior numero di morti: tumore al cervello, al pancreas, al polmone.

Capire come i tumori paralizzino la risposta immunitaria consente l’individuazione di nuove procedure terapeutiche. Il sistema immunitario è di per sé in grado di riconoscere le cellule neoplastiche, ma, ed è questa la scoperta, alcune molecole derivate dal colesterolo imprigionano quelle del sistema immunitario che non riconoscono le cellule cancerogene e che quindi non vengono eliminate. 

Questo mancato funzionamento consentirebbe ad alcuni tumori di crescere senza problemi. Quindi, la strada indicata dalla ricerca va verso l’individuazione di terapie che impediscano questo meccanismo. I ricercatori hanno così individuato alcuni farmaci che, impedendo alle cellule derivate dal colesterolo di “ingannare le sentinelle” del sistema immunitario, consentono a quest’ultimo di fare il suo lavoro