Creazione

Salute x l'intero essere nostro, come Dio l'ha creato: Spirito, Anima, Corpo

 

La guarigione arriva quando realizziamo che non siamo soli …

No, non siamo soli, perché sulla strada che percorriamo ci sono tanti come noi che arrancano, ed insieme si diventa una forza. Ma soprattutto non siamo soli, perché c’è un Dio che non sta a guardare, ma che partecipa di tutte le nostre sofferenze.

Noi siamo cristiani, non per nascita, ma per scelta consapevole. Lungo il cammino abbiamo incontrato così tante persone in difficoltà, che tentavano di sollevarsi dalla pressione delle situazioni dolorose cercando di imputare a Dio la colpa di tanta sofferenza … ma questo non li faceva sentire affatto meglio.

Un’altra verità da scoprire nel percorso di guarigione è che Dio non ha nulla a che fare con la malattia e la sofferenza, nel senso che non è Lui affatto ad infliggercele per qualche fine espiativo. La sofferenza è parte di questo tempo in questo mondo, e la malattia non è altro che la manifestazione della morte nella nostra carne a seguito del peccato originale dell’uomo verso Dio. E anche se qualcuno obietterebbe che per colpa di un sol uomo (Adamo, ma anche Eva) dobbiamo tutti quanti patire, occorre ricordare che allo stesso modo per il sacrificio di un sol uomo (Gesù Cristo) abbiamo tutti l’opportunità di entrare in un mondo dove la malattia e la sofferenza non esisteranno più, e dove Dio asciugherà ogni lacrima dai nostri occhi. Un grande assaggio di questo mondo meraviglioso (la Gerusalemme Celeste) ci viene già dato qui e adesso … quando consentiamo a Dio di entrare nelle nostre vite sconquassate.

Un Dio che si è fatto uomo per salvarci dal nostro stesso peccato, non può in alcun modo essere imputato delle nostre malattie e sofferenze. Lui piuttosto è un Padre amorevole che rimane in ansia fino a quando Gli prendiamo la mano, in modo che Lui possa avere l’opportunità di farci capire che ci ama, che ci è vicino passo dopo passo, e che possiamo contare su di Lui per qualunque cosa … Possiamo dunque contare su di Lui, anche per ricevere da Lui la guarigione del nostro corpo.

Ma se è di vitale importanza che riconosciamo il vero carattere ed i reali sentimenti che animano il Dio che ci ha creato, è altrettanto vitale che impariamo anche come ci ha fatti. 

Leggendo nella Parola di Dio, scopriamo che Dio ci ha creati fatti di un corpo (venuto dalla terra), di un’anima (la nostra mente, le nostre emozioni) e di uno spirito, che Egli stesso soffiò nelle nostre narici per darci la Sua vitaLui dice che siamo fatti a Sua immagine e somiglianza. Queste tre parti di noi sono inscindibili.

Normalmente, la scienza medica è arrivata a riconoscere “quello che vede” e che può “misurare”, dunque il corpo (per la cura del quale esiste la medicina nelle sue svariate branche), e l’anima (di cui si occupano a diversi livelli la psicologia e la psichiatria). Ciò che la medicina “non vede” viene relegato alla sfera “religiosa”, e completamente separato da noi stessi nel processo di cura. Negli ospedali ormai (ma forse non tutti) l’aiuto spirituale si limita ad un’affrettata e goffa benedizione data dall’ingresso della camera di degenza … Nessun confronto, nessun approfondimento, niente. Questo non è altro che il sintomo di un male peggiore della “religiosità” in calo: il mondo è sempre più separato dal Dio che l’ha creato.

Cercando nella storia medica, però, scopriamo che i medici cristiani dei primi secoli fondarono ospedali (come quello antico di Pergamo) che si occupavano della totalità della persona, e che curavano i pazienti tenendo conto delle tre sfere contemporaneamente: spirito, anima e corpo.