Conoscenza

Qui troverete informazioni che vi demistificheranno il cancro

“Conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”, così recita la Parola di Dio. Questo principio è universalmente valido. 

Se siamo convinti di trovarci in un vicolo cieco, con nessuna possibilità di uscita, allora la paura ci blocca, e ci impedisce di pensare. E’ così che ci lasciamo sopraffare dalle circostanze. 

Quando un cancro viene diagnosticato, le uniche cose a cui sappiamo pensare sono: chemioterapia, radioterapia, chirurgia. … o mamma! Queste sono anche le uniche possibilità che ci vengono normalmente prospettate dai medici con aria seria e disillusa. Tra queste possibilità, cerchiamo di capire quale ci sarà più utile, ma anche i medici sono confusi a riguardo, e le statistiche (che si basano sempre sull’esperienza di molte altre persone) non ci sorridono, e ci sembra davvero di trovarci in un vicolo cieco: o mangio la minestra, o salto la finestra …

Oh, se la medicina – quale scienza – potesse vivere indipendentemente dall’interesse economico! Oh, se essa respirasse del desiderio di servire la sola salute e la sola dignità dell’uomo … Ma non è così. Anche la medicina – purtroppo – è ormai succube dei meccanismi che inquinano il mondo, e preferisce lasciare in un vicolo cieco pazienti che in realtà avrebbero di fronte a loro campi aperti … ma non altrettanto redditizi.

La difficoltà più grande che noi abbiamo trovato in questi anni di lotta al cancro, non è stata quella di trovare delle buone alternative di cura, perché ci sono, e nell’immensità della “ciarlataneria”, rimangono ancora un’immensità di alternative realmente efficaci e serie. Ma cercare di intraprendere una strada non battuta normalmente dalla medicina ufficiale, è come sbattere contro un muro di gomma. E se abbiamo sempre compreso la burocrazia imposta della firma per “scarico delle responsabilità” - che abbiamo sempre dovuto avvallare per poter procedere sulla strada da noi scelta - non abbiamo mai capito perché la classe medica sia così ostile a tutto ciò che si presenta come “nuovo”, “diverso”… o magari “sconosciuto”. Spesso abbiamo paura di quello che non conosciamo, e a questo timore non fanno difetto neppure i medici. 

Ma io dico, invece, che non dobbiamo avere timore, perché la “conoscenza” ci rende liberi. “Conoscere” significa “poter scegliere” tra più possibilità, non significa sminuire quello che già conosciamo e diamo per scontato. E questo vale tanto per noi, umili pazienti, parenti, amici … quanto per i medici. 

Infine, il medico migliore non si distingue affatto per la sua conoscenza, ma per la sua disponibilità a continuare a conoscere, a mettersi continuamente in discussione, a crescere, perché la medicina – come ogni altra cosa - progredisce con la scienza e con l’uomo.

Siate quindi sereni mentre scoprite che esistono mille possibilità che non vi sono mai state presentate, perché non sono conosciute, non sono indagate e ricercate. E sentitevi liberi di coinvolgere i vostri medici in questo indispensabile cammino di rinnovamento, che prima di tutto è “mentale”, e solo in seguito riguarda “la medicina”.


Sentitevi liberi di scegliere: conoscere le opportunità e la speranza che accompagna le “alternative” vi rende liberi, e vi avvicina alla guarigione!